Il rendimento di un'obbligazione non racconta tutta la storia
Dietro un rendimento più alto possono esserci durata, credito, valuta o liquidità. Separare queste componenti aiuta a capire cosa si viene pagati per sopportare.
Un numero, molte possibili spiegazioni
Due obbligazioni con lo stesso rendimento possono avere comportamenti molto diversi. Una può dipendere soprattutto dai tassi di mercato, l'altra dalla capacità dell'emittente di rimborsare, una terza dalla valuta nella quale sono denominati i flussi. Leggere soltanto la percentuale finale rende invisibile la fonte del risultato.
Il rendimento a scadenza è una misura utile, ma incorpora ipotesi: mantenimento fino alla scadenza, reinvestimento delle cedole e assenza di insolvenza. Se lo strumento viene venduto prima, se i flussi vengono reinvestiti a condizioni diverse o se esistono opzioni di rimborso, l'esperienza effettiva può allontanarsi da quel numero.
Duration: il tempo trasformato in sensibilità
La duration aiuta a stimare quanto il prezzo potrebbe reagire a una variazione dei rendimenti. Più i flussi sono lontani, maggiore tende a essere la sensibilità. Questo spiega perché un'obbligazione considerata di alta qualità possa comunque subire oscillazioni significative quando i tassi cambiano rapidamente.
La scadenza e la duration non sono identiche. Cedole, rimborsi anticipati e struttura dei flussi modificano il profilo. Nei fondi obbligazionari, inoltre, i titoli vengono sostituiti nel tempo e non esiste una singola data nella quale l'intero capitale torna automaticamente disponibile.
- Tasso: quanto il prezzo dipende dai rendimenti di mercato.
- Credito: quanto il risultato dipende dalla solidità dell'emittente.
- Valuta: quanto il cambio può modificare il risultato nella moneta dell'investitore.
- Liquidità: quale costo potrebbe richiedere una vendita rapida.
Il premio per il credito può cambiare velocemente
Il rendimento di un emittente societario comprende normalmente un differenziale rispetto a un riferimento governativo. Questo spread remunera rischio di insolvenza, liquidità e incertezza. Nelle fasi di fiducia può comprimersi; quando aumentano i timori sulla crescita o sul finanziamento, può ampliarsi proprio mentre anche le attività azionarie scendono.
Per questo il credito non sostituisce automaticamente la componente più stabile di un portafoglio. Qualità media, concentrazioni settoriali e scadenze determinano quanto il comportamento sarà difensivo oppure vicino alle attività rischiose.
Partire dal lavoro da svolgere
Un'obbligazione destinata a finanziare una spesa con data nota richiede criteri diversi da un fondo utilizzato come componente permanente. Nel primo caso contano corrispondenza delle scadenze e affidabilità dei flussi; nel secondo diversificazione, duration mantenuta e relazione con il resto del portafoglio.
Il confronto corretto non è quindi tra il rendimento più alto e quello più basso. È tra strumenti capaci di svolgere la stessa funzione. Solo dopo aver reso omogenei ruolo, rischio, valuta, costi e liquidità, il rendimento diventa una misura davvero confrontabile.
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